melina

Senza Dio non sarei qui!

 

Sono nata in una famiglia di fede cattolica in provincia di Reggio-Calabria.

 

Quando mio figlio fu ricoverato in ospedale per un intervento, conobbi due fratelli della chiesa evangelica di Reggio-Calabria che, tutti i giorni, venivano a trovare un giovane che era ricoverato nella stessa stanza di mio figlio.

Mi colpirono subito per il loro modo di parlare, la loro gentilezza e la generosità che mostravano verso quel giovane, ma soprattutto restai colpita quando si offrirono di fare la notte in ospedale a mio figlio che ne aveva bisogno.

Con mio marito pensammo: “che tipi strani che sono queste persone, nemmeno un parente ti dice se hai bisogno per fare la notte, loro nemmeno ci conoscono e sono stati così gentili e disponibili”.

 

Un giorno uno di quei fratelli mi disse: Signora Melina, Gesù vi ama ed è morto in croce per voi!”

Io che ero cattolica, risposi con decisione: “La mia religione ce l’ho!”, perché non avevo intenzione di cambiare chiesa. Ma il fratello aggiunse: “Non sto parlando di una religione ma della Parola di Dio” e mi invitò ad andare in chiesa.

Convinta della mia posizione, non accolsi subito l’invito, pensavo infatti, che gli evangelici fossero un po’ “strani”: ogni estate vicino a casa mia svolgevano dei culti evangelistici all’aperto, e io, che mi trattenevo la sera sul balcone, li ascoltavo quasi infastidita.

Una domenica però, con la mia famiglia, decidemmo di andare ad un culto, pensando che se non ci fosse piaciuto, non saremmo più tornati.

Toccati dalla predicazione e dal profondo affetto che i fratelli e le sorelle avevano gli uni per gli altri, decidemmo invece, di restare.

Era una domenica di marzo del 1993, sono trascorsi 28 anni e fino ad oggi posso dire che il Signore mi ha aiutata e sostenuta, e mi ha sempre guardato continuando a compiere meraviglie e a operare miracoli, dei quali desidero raccontarvi il più recente:

 

Per alcuni problemi di salute, negli scorsi anni, sono andata a vivere da mia figlia, e ho iniziato a far parte della famiglia spirituale di Cesano Boscone, quando:

Il 29 novembre del 2019, durante una riunione di preghiera in chiesa, mentre stava per finire la predica, mi si è appannata la vista e poi non ricordo più niente.

Al mio risveglio ho notato che tutta la chiesa era intorno a me e pregava. Tutti i presenti hanno testimoniato di come fossi praticamente morta, senza respiro, senza battito e di come la preghiera della chiesa mosse il braccio di Dio riportandomi in vita!

Quella sera avevo deciso di non andare in chiesa per il troppo freddo. Se non ci fossi andata probabilmente non sarei qui a raccontarvi questo grande miracolo che Dio ha fatto nella mia vita.

“Questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: … imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno…». (Vangelo di Marco 16:17, 18)

 

Anche quella sera il Signore ha guidato ogni cosa e ha operato miracoli nella mia vita, come ha continuato a fare ogni giorno dal 1993.